Sicurezza
Firenze, resort apre un ristorante e offre lavoro con un contest su Facebook
In una maxi tenuta di Castelfalfi (Montaione) la prima selezione social al mondo: un minuto di autointervista per candidarsi, poi il voto su web
MONTAIONE (Firenze). «Salve, mi chiamo Pietro, ho trent’anni, vivo e lavoro ad Alassio da quattro. In questo momento mi trovo nell’hotel in cui svolgo la mia attività e sono assunto a tempo indeterminato. Faccio il portiere d’albergo e ho un bagaglio di esperienza di quattordici anni. Ho fatto il barman, il pizzaiolo... parlo e scrivo bene l’inglese, vorrei candidarmi per uno stage come barman nel vostro resort perché voglio arricchire ulteriormente il mio bagaglio e l’esperienza nel settore alberghiero». Parole semplici, ben scandite, insomma il classico curriculum che si prepara quando si cerca un lavoro che in questo caso è evidentemente nel campo turistico. Ma una differenza c’è e cioè che per la prima volta nel mondo non arrivano da un testo scritto e neppure dal solito cd per il computer: sì, perché questo è un estratto di una selezione interamente “social”, in cui i candidati devono per forza passare dalle forche caudine di Facebook ed in parte anche di Twitter. Un esordio assoluto, con un solo precedente che si è svolto nella lontana Australia, ma che prevedeva un premio in denaro.
No, stavolta in premio c’è l’accesso ad una specie di finalissima dove si offre il bene più prezioso del momento e cioè un lavoro. Tre posizioni: uno chef de partie (cioè un aiuto cuoco), il nuovo sommellier e il nuovo bartender, tre figure destinate al ristorante all’interno di un castello che sarà aperto il 21 maggio e che farà parte del resort di Castelfalfi (nel comune di Montaione, in provincia di Firenze), progetto pilota di centro per le vacanze nato dalla trasformazione di un borgo risalente a 800 anni fa, ma non più abitato da mezzo secolo.
Sognare la Toscana. Ma vediamo come funziona questo contest a cui è stato dato un nome che è tutto un programma e cioè “Dreaming Tuscany”. In sostanza, come si legge sul regolamento (consultabile all’indirizzo web www.montaione.net/2014/02/15/opportunita-a-castelfalfi/), tutto passa attraverso il racconto delle proprio esperienze ed attitudini, mandando così in pensione i vecchi curriculum vitae e inaugurando l’era della vita lavorativa condensata in un video di appena 60 secondi. Per partecipare i candidati dovranno accettare termini e condizioni dell’applicazione #dreamingtuscany e caricare un video-curriculum (max 60 secondi) dopo aver selezionato la categoria prescelta.

(Nella foto una veduta dall'alto del borgo di Castelfalfi diventato un resort di lusso)
Caccia al “like”. Ma siamo appena all’inizio perché, una volta superate le difficoltà tecniche (ne parleremo più avanti), il regolamento prevede che il messaggio, magari con l’aiuto di di amici e parenti, cominci a guadagnare “like”, cioè “mi piace”. Ma a meno che non si faccia parte di una tribù bisognerà conquistare la simpatia anche di altri frequentatori del web: i primi due candidati di ogni categoria che riceveranno il maggior gradimento saranno infatti ammessi alla settimana di prova a Castelfalfi, da cui, al termine, scaturiranno i vincitori di un contratto di sei mesi che potrà anche diventare a tempo indeterminato. Attenzione comunque, perché, come precisa Cecilia Sandroni, public relation manager della struttura, «la selezione vera non avviene tramite i “like” perché, tanto per fare un esempio, l’aiuto cuoco dovrà lavorare con uno chef del calibro di Michele Rinaldi, uno che nel 2011, a soli 27 anni, aveva già conquistato la sua prima stella Michelin: chiaro che spetterà a lui l’ultima parola. Ma il video conterà moltissimo perché già lì, in un minuto, dovrà emergere la professionalità, cosa certamente non facile. Poi c’è la prova, cioè sette giorni ad aprile con vitto e alloggio a nostro carico, che funzioneranno da vero e proprio test».
Ma la carta resiste. L’idea è originale, al punto che ne stanno parlando molte riviste specializzate internazionali ed arrivano “condivisioni” Facebook da tutto il mondo. Ma, come conferma la stessa Sandroni, le difficoltà non mancano. Sì, perché mentre Pietro, il nostro aspirante barman di cui parlavamo all’inizio, non ha avuto problemi a preparare il suo video che per adesso è l’unico effettivamente arrivato, ci sono almeno cento le persone che hanno inviato il classico curriculum cartaceo. «Li stiamo contattando uno ad uno per avvertirli che devono fare uno sforzo per preparare il video altrimenti non verranno presi in considerazione - spiega ancora Sandroni -, ma è incredibile come siamo riusciti ad coinvolgere persone di tutto il mondo, dalla Gran Bretagna all’Olanda, dalla Bulgaria al Canada e al Sudafrica. Il 23 marzo scadrà il termine per i videocurriculum ed entro il mese procederemo con la scelta finale. Comunque, pur lavorando in un resort dove la media dei dipendenti è di trent’anni, stiamo dimostrando che i social media possono arrivare ovunque: non c’è limite di età, né di lingua, insomma può candidarsi chiunque ritenga di averne le capacità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
